L'economista Jeremy Rifkin strizza l'occhio all'Italia

Jeremy Rifkin è uno dei più accreditati economisti al mondo, è stato consulente per l'Unione Europea e per molti vertici come Angela Merkel, Josè Socrates, Nicolas Sarkozy. Da qualche anno parla di "Terza Rivoluzione Industriale", che si baserà su cinque pilastri legati alle fonti energetiche rinnovabili, ma non solo. Dalla micro produzione di energia elettrica, allo stoccaggio, alla sua vendita e distribuzione in maniera innovativa legata  al mondo di internet ipotizza una realtà nella quale vi sarà maggiore consapevolezza e spirito di appartenenza.  Legato a questo tema c'è un nuovo modo di fare business, che nasce nel vecchio continente proprio per il nostro modo di interpretare le relazioni interpersonali. Rifkin punta l'attenzione sull'empatia come motore di una nuova economia delle comunicazioni "Una civiltà empatica, in cui ognuno sia in grado di capire le esigenze dell'altro e, realizzando i propri obiettivi, procuri un vantaggio per tutti, è l'unica economia in grado di portare al vero progresso sostenibile."

Mentre il sogno americano punta soprattutto sul successo personale e l'accumulo di denaro, in Europa si guarda più allo stile di vita, alla cultura, ai servizi per la persona, al tempo libero: un paradigma dal quale può prendere forma la terza rivoluzione industriale.

Energia, empatia e comunicazione innovativa quindi saranno le chiavi di svolta per una nuova visione mondiale secondo l'economista, e l'Italia con la sua creatività e per la sua posizione territoriale ha le carte in regola per dare un grande contributo a questa svolta.

Fonti: www.thethirdindustrialrevolution.com e Digitalic.

L'economista Jeremy Rifkin strizza l'occhio all'Italia