Gli otto punti che potrebbero innalzare i costi aziendali

Secondo una indagine di Gartner gli elementi di rottura  di cui i manager dovranno tenere conto per evitare un aumento vertiginoso delle spese sono otto, Gartner li definisce “disruptive forces”,  se non gestiti con azioni preventive, possono determinare un repentino e significativo aumento dei costi dell’It in azienda.

Ecco una breve descrizione degli otto punti.

Internet of Things: rappresenta la rete di oggetti fisici che incorporano la tecnologia per poter comunicare e interagire con l’ambiente che li circonda. Man mano che oggetti come beni di consumo, automobili, infrastrutture pubbliche, asset aziendali vengono connessi a Internet, si possono creare nuovi modelli di business, efficienze operative e anche esperienze d’uso. Tuttavia, un numero crescente di questi numerosissimi device sarà connesso con software tradizionale, e i modelli di  licensing con tariffe basate sul singolo device potrebbero significare un’esplosione dei costi.

Costi di mantenimento imposti dai vendor di software: sono tariffe in costante aumento che è difficile per le aziende ridurre, anche quando il software in questione non è in uso. 

Mobile e negozi di app: il fatto che non esiste ancora il predominio di un solo form factor, piattaforma o sistema operativo influisce sugli accordi con i vendor prima dominanti. I manager It devono gestire nuove dinamiche con i provider tradizionali e al tempo stesso essere pronti a trattare con quelli di nuova generazione, come Apple e Google, che sono molto diversi perché più consumer-oriented. I vendor software stanno cambiando i loro programmi di licensing per includere nuovi tipi di terminali mobili, perciò i manager It devono ben comprendere elementi come i costi dei device di proprietà dei dipendenti e le varie app consumer che entrano in azienda. 

Software audit: i professionisti dell’It devon essere pronti ad affrontare le audit, che stanno diventando più frequenti e dettagliate, come rivela un sondaggio Gartner condotto a fine 2012. 

Cloud computing: quest'anno il mercato mondiale dei servizi di public cloud raggiungerà un giro d’affari di 131 miliardi di dollari, secondo Gartner, e di oltre 180 miliardi di dollari entro il 2015. I dipartimenti dell’It devono saper fornire modelli di costo accurati che mettono a confronto i servizi tradizionali con quelli erogati in modalità cloud. I manager dell’It procurement dovranno gestire il cosidetto “bypass risk” (quando l’approvvigionamento It viene aggirato e l’azienda acquista direttamente), portare alla luce i costi "invisibili" e i maggiori rischi dei modelli cloud, sviluppare nuovi modelli di gestione e negoziare termini vantaggiosi nei contratti per la fornitura di servizi cloud.

Virtualizzazione: I manager dell’It procurement trovano ancora difficile ridurre i costi del software negli ambienti virtualizzati e i manager degli It asset hanno problemi a gestire la compliance nei complessi contratti con i vendor di virtualizzazione. Questo vale soprattutto per la virtualizzazione del desktop, uno dei meccanismi usati per supportare le strategie di Byod.

Byod: I device mobili, sia di proprietà dell’azienda che personali ma usati al lavoro, pongono nuove problematiche di sicurezza e possibili nuovi costi di gestione per i manager degli asset It.

Big data: la mole di informazioni raccolte e analizzate per migliorare la competitività aziendale richiede database e risorse di storage sempre maggiori. La sfida è ottimizzare i costi per via dei parametri di licensing core-based con cui di solito il software viene dato in licenza.

(Fonte www.corrierecomunicazioni.it)

Con la soluzione Azienda Senza Confini di Unica Tlc si possono contenere molti di questi costi, perchè non implica acquisti di apparati, licenze, canoni per l'assistenza, ma solo un costo mensile certo e fisso che viene determinato in fase di preventivo.

 

Gli otto punti che potrebbero innalzare i costi aziendali